LOGOUT #09 *L'INDUSTRIA CHE CAMBIA FORMA.
28 LUGLIO 2026
Quando si pensa a un’installazione artistica legata a un brand, di solito vengono in mente il fashion, il beauty, il design o l’automotive.
Più raro, invece, è immaginare che il lavoro di un’azienda industriale, fortemente B2B, possa diventare il punto di partenza per un’opera di New Media Art.
È quello che è successo con Altraforma, un’opera nata dalla nostra ricerca sulla materia e dall’incontro con l’universo di FOMAS, gruppo italiano specializzato nella produzione di forgiati e polveri metalliche per settori ad alta complessità tecnologica.
L’azienda ha poi scelto l’opera come video di apertura dell’evento dedicato ai suoi 70 anni, curato dall’agenzia Piano B.
Raccontare la materia, prima ancora del prodotto
Ci piace pensare che anche nei lavori più tecnici esista una componente poetica: basta trovare il modo giusto per farla emergere.
Studiando FOMAS, siamo rimasti affascinati da un aspetto in particolare: questa azienda lavora, letteralmente, nel cuore della materia.
Ed è proprio dalla materia che siamo partiti.

Così è nata Altraforma: una grande sfera proiettata a 360 gradi, che diventa superficie mutevole, simile a una pelle organica attraversata da forze invisibili, tensioni profonde, movimenti interni e improvvisi momenti di quiete.
Una presenza viva nello spazio, capace di evocare una storia antica e primordiale: la nascita della materia dal cuore della Terra.
Il racconto si sviluppa per capitoli:
THE SILENCE
THE PRESSURE
THE MATTER
THE AWAKENING
THE IGNITION
THE FUTURE
Dal silenzio alla compressione.
Dalla pressione alla generazione della materia.
Dalla materia al risveglio.
Dal risveglio a una nuova possibilità di futuro.
La sfera diventa così il centro di un processo continuo di metamorfosi: nulla si stabilizza davvero e nulla raggiunge una forma definitiva. Ogni stato genera il successivo e ogni trasformazione apre a qualcosa di nuovo.

Non volevamo raccontare il futuro come una destinazione, ma come una condizione permanente di cambiamento. Una metafora che ci sembrava particolarmente adatta a leggere il lavoro di FOMAS in modo più profondo: non solo come trasformazione fisica della materia, ma come capacità continua di evolvere, adattarsi e generare nuove possibilità.

Quando la New Media Art incontra il B2B
Per molto tempo la comunicazione B2B si è concentrata soprattutto su numeri, processi, competenze e risultati. Elementi fondamentali, ma non sempre sufficienti a far emergere l’anima e la visione che si nascondono dietro di essi.
È qui che la New Media Art, con la sua capacità di unire linguaggi tecnologici ed emozionali, diventa uno strumento capace di trasformare un’identità aziendale in un’esperienza condivisa.
Scegliere un’opera d’arte per celebrare un anniversario significa infatti andare oltre il racconto di ciò che un’azienda produce e provare a restituire il modo in cui interpreta la propria storia, il proprio ruolo e il proprio futuro.
Questo vale ancora di più per le realtà B2B, dove la comunicazione viene spesso considerata necessariamente razionale e tecnica, dimenticando che anche partner, stakeholder e dipendenti costruiscono il proprio rapporto con un’azienda attraverso percezioni, valori e senso di appartenenza.

Nel caso di FOMAS, l’installazione parla anche alle persone che vivono l’azienda ogni giorno.
Materia, pressione, energia e trasformazione sono elementi concreti del loro lavoro, ma, riletti attraverso il linguaggio della creatività, assumono un significato diverso, più simbolico e condiviso.
Il quotidiano diventa immaginario, mentre un processo industriale si trasforma in un racconto capace di restituire complessità, visione e orgoglio.
È anche in questo modo che l’arte può contribuire ad aumentare il valore percepito di un’azienda, senza snaturarne l’identità o cercare di renderla qualcosa che non è.
Non si tratta di rendere “cool” una realtà industriale, ma di far emergere la ricchezza culturale, umana e tecnologica che già esiste al suo interno.
Questa è l’ultima newsletter prima delle ferie. Fateci sapere cosa ne pensate di Altraforma e se anche voi credete che l’arte possa trovare spazio proprio dove meno ce la aspettiamo.
Chiara🍍 e tutto il team WOA 🦄